Herrera licenziò Giacomo Losi, il quale, pur di non lasciare la città, preferì retrocedere in serie D, nella Trastevere Calcio. Giacomo Losi, con tanto di cappello, passò a raccogliere le offerte, che ammontarono ad un milione e mezzo di lire (c’è chi dice assai meno, intorno alle 700.000 lire). La sua squadra gettò alle ortiche un vantaggio di 13 punti sul Basilea. Se un fallo è normalmente previsto, l’arbitro può lasciare proseguire il gioco applicando il «vantaggio», ovvero se alla squadra che subisce il fallo o la scorrettezza è maggiormente favorevole continuare invece che usufruire del calcio di punizione. Chi non trovava posto si assiepava sul contiguo monte dei Cocci (che si innalzava lungo Via Zabaglia) dal quale si poteva vedere metà del campo da gioco. Alcuni mesi prima di questo episodio il presidente Sacerdoti, poiché di origini ebraiche, venne rimosso dal suo incarico. Ad Evangelisti succede l’avvocato Francesco Ranucci, che dopo soli pochi mesi lascia il timone ad Alvaro Marchini, pro-zio dell’attuale politico Alfio. Herrera volle avere in squadra il terzino di San Vito Romano Francesco Rocca, detto ‘Kawasaky‘ per la sua velocità, ma che fu poi costretto a ritirarsi, a soli ventidue anni, a causa di un infortunio.
Roma. Alla fine del 1935 divenne presidente il gerarca Igino Betti, che per sostituire il fuggitivo Guaita prese dal vivaio un ragazzino dei castelli romani, Dante di Benedetti (simpaticamente detto ‘Provolone‘) che segnò 19 goal in sole due stagioni, ma che dovette poi ritirarsi a causa di un infortunio. Il presidente e cav. Anacleto Gianni (originario di Amatrice) il 10 luglio del 1958 portò lo svedese Arne Selmosson (detto ‘raggio di luna‘ per i suoi capelli biondissimi) alla Roma, scatenando un putiferio fra i tifosi laziali, che non volevano staccarsene, maglia paris saint-germain e che per tenerlo si scontrarono perfino con le forze armate. Si deve al presidente romano Gaetano Anzalone (che era un costruttore edile) il merito di aver regalato alla squadra uno dei suoi più gloriosi allenatori, lo svedese Nils Liedholm, che aveva giocato nel Milan per dodici campionati, e che quando diventò tecnico inaugurò in Italia la disposizione difensiva ‘ a zone’, in base alla quale si attribuiva al calciatore un’area del campo su cui esercitare un controllo. Amadei scappò di casa in bicicletta per fare il provino a campo Testaccio, ed il 9 maggio 1937, dopo sette giorni dalla sua partita di esordio, realizzò il primo goal, divenendo e restando, fino ad oggi, l’unico quindicenne ad aver segnato nella massima divisione del calcio italiano.
A lui viene affidato il compito di risollevare le sorti della squadra, che nel giro di sole sette giornate sarà già in testa alla classifica di serie B, anche se il suo primato verrà marcato stretto, soprattutto dal Brescia. Campo Testaccio prese il nome dal celebre quartiere presso la Piramide Cestia, e fu progettato dall’ing. La terza partita si disputò il 29 luglio 1928 nel campo neutrale di Firenze, maglie da calcio a poco prezzo e la Roma ne uscì finalmente vittoriosa per due ad uno. Perché la Sampierdarenese (1899) e l’Andrea Doria (1895) si sono fuse una prima volta nel 1927 fondando la Dominante, che poi nel 1930 è diventata Liguria, nel 1932 è tornata a chiamarsi Sampierdarenese, nel 1937 di nuovo Liguria. Non perché siano tutte sue le colpe ma perché serve un cambiamento radicale, che vada oltre le aspettative. Il 30 dicembre l’allenatore argentino Juan Carlos Lorenzo annunciò che la squadra non sarebbe andata in trasferta allora i tifosi, il giorno di San Silvestro, si riunirono al Teatro Sistina, messo a disposizione dal direttore artistico Piero Garinei, e fecero una colletta per aiutare la squadra del cuore indebitata. Nel 1972 la Roma vince la terza edizione della coppa anglo-italiana, un torneo riservato esclusivamente a squadre inglesi ed italiane, e nel 1978 il lupetto del grafico milanese Piero Gratton compare per la prima volta come ornamento sulle divise dei calciatori.
Il 6 settembre 1964 venne innalzata la prima Coppa Italia, ma nel Natale di quello stesso anno i calciatori erano senza stipendio e manifestarono l’intenzione di non giocare la partita prevista per il 22 dicembre. Il 1 maggio 1933 vennero accolti alla stazione Termini i tre calciatori argentini (di origine italiana) Enrico Guaita, Alejandro Scopelli ed Andrè Stagnaro (‘il corsaro nero‘, ‘il coniglietto‘ e ‘la pertica‘) che il 19 settembre del 1935 lasciarono tutti e tre di nascosto la penisola per timore di dover combattere la guerra in Etiopia. Questo metodo si opponeva a quello che si basava sulla marcatura ad uomo, utilizzata anche nel cosiddetto ‘catenaccio’ (una strategia rigidamente difensiva a cui generalmente si ricorre quando i calciatori si trovano in inferiorità numerica rispetto agli avversari). Per i Nerds appassionati come noi (e come voi), il Natale è un’ottima occasione per fare e ricevere regali a tema football: dalle scarpe alle maglie, dall’abbigliamento agli accessori. Questo avvenne grazie all’introduzione del girone unico, che permise alle due squadre di affrontarsi per la prima volta. Con questo presidente (che era di origini emiliane) il 14 giugno 1942 la Roma vinse il suo primo scudetto, ed era la prima volta che, citando la Gazzetta dello Sport, una squadra del centro Italia entrava ‘nel libro d’oro del torneo nazionale’.